Prevenzione delle malattie cardiovascolari e farmaci di medicina preventiva - Parte 2

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Ci sono alcune malattie più gravi che portano ad una vita media molto più bassa in questa parte del mondo. Un esempio è la fibrillazione reale, una delle malattie cardiovascolari più frequenti, che  secondo i dati riguarda gran parte della popolazione maschile dopo i 50-60 anni con particolare incidenza in termini di mortalità.

La fibrillazzione è molto diffusa in Nord America, Canada, Alaska, Scandinavia,Australia, Europa e soprattutto nei paesi balcanici. La larga presenza e importanza di questa malattia è difficile da spiegare, ma si può dire che molte persone convivono con questa patologia (la fibrillazione atriale). Va aggiunto però che, se non si interviene in tempo, il paziente può andare incontro facilmente a degli stroke ischemici. Tanti anni fa, infatti, c'erano tante più persone che vedevamo zoppicare,  che avevano difficoltà di parola o di movimento degli arti, essere affette da ictus. Oggi queste   cose succedono meno perché abbiamo capito che la fibrillazione atriale è un trigger molto importante per l'ictus cerebrale. Questa cosa ha portato alla introduzione in commercio di  anticoagulanti (anche orali), che vanno somministrati rapidamente a pazienti in fibrillazione per prevenire la comparsa di ictus ischemici. La fribrillazione atriale è quindi una patologia frequente che colpisce una fetta elevata di popolazione tra i 50 e i 60 anni.

Si è visto inoltre che la fibrillazione atriale, a lungo andare, porta l'atrio (una parte di cuore) ad avere difficoltà a contrarsi in modo coerente e costante, quindi va a ridurre diciamo l'impatto sulla funzione del cuore (alla funzione contrattile globale del ventricolo sinistro manca il contributo della contrazione dell'atrio,che quindi aiuta a far funzionare meglio il cuore). La fibrillazione atrilae quindi, a lungo andare, porta a scompensi cardiaci. Lo scompenso cardiaco è un po' l'epidemia del secondo millennio, dato che è la malattia più frequente. Lo scompenso cardiaco è un po' la conseguenza di tante patologie valvolari ischemiche, coronariche e ipertensione. Lo scompenso è ovviamente una causa grave di mortalità o difficoltà di vita.  

ùLa fibrillazione atriale è una malattia di per sé e poco importante, ma che a lungo andare può portare a un contributo importante allo scompenso cardiaco. Il paziente può quindi andare incontro a difficoltà nel camminare e nel muoversi, proprio a causa dello scompenso.  I rischi per l'incidenza della fibrillazione atriale sono diversi: i rischi modificabili (ipertensione, obesità, diabete, attività fisica, difficoltà respiratorie, dislipidemia, assunzione di alcooln e fumo), i rischi parzialmente modificabili (invecchiamento della popolazione, fattori genetici, insufficienza cardiaca, malattie coronariche malattie e malattie valvolari, la stenosi aortica, insufficienza mitraria). Con molta terapia medica e con la cardioversione si può rimodellare l’atrio sinistro in modo reversibile, ma ci sono alcune condizioni in cui l’ingrandimento dell’atrio non è più reversibile e porta  a stroke ischemici e insufficienza cardiaca. 
 

Questo testo è estratto dal nostro video-corso ECM FAD "Farnaci e cure: oggi" e ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto della lezione della prof.Luciano Agati

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