Minori stranieri non accompagnati

Io parlerò dei minori stranieri non accompagnati e cercherò di dare anche alcune caratteristiche generali; però non ci scordiamo che loro, come anche noi, siamo sempre persone, tutte diverse, sempre da scoprire, sempre persone che portano un bagaglio di esperienze, anche di valori, che noi siamo chiamati anche a scoprire. Per cui cercherò di essere attento a non fare troppe generalizzazioni, e se nel vostro esercizio di lavoro trovate anche minori stranieri non accompagnati, spero di non anticipare troppe cose e che abbreviate il tempo nel capire la persona che avete davanti senza pregiudizi.

Ora io ho pensato a questo nostro incontro telematico attraverso la risposta a queste quattro domande. La prima: cercherò di raccontare chi sono i minori stranieri non accompagnati. Successivamente dirò che tipo di intervento è previsto oggi in Italia per questi minori, con qualche spunto anche a livello internazionale. La terza domanda è sul tipo di domanda che portano i minori stranieri non accompagnati ai servizi sanitari, cercando di anticipare quello che potrebbe essere il vostro confronto con i minori stranieri non accompagnati. E la quarta domanda: il bisogno di un intervento qualificato, lì se mi permettete, vi darò anche qualche stimolo, non soltanto per subire la presenza di minori stranieri non accompagnati, ma anche per stimolarvi affinchè i vostri servizi siano più pronti all'accoglienza di tutti gli immigrati, e oggi in particolare per quel che mi riguarda, ai minori stranieri non accompagnati. 

Allora la prima domanda è se i minori stranieri non accompagnati sono veramente una categoria a sè. Ora su questo c'è una grossa discussione, c'è chi sostiene di si, che veramente la migrazione non è mai esistita, anche se nel passato, il movimento di minori che viaggiano da soli e si aprono ad altri territori è esistito per via delle guerre eccetera, è chiaramente un fenomeno nuovo la quantità di minori che provengono da paesi dell'Africa, dell'Asia, verso l'Europa o parliamo del continente americano, dall' Amerca Latina verso gli Stati Uniti. Ora, quello che si nota invece è che comunque se li consideriamo come una nuova immigrazione, comunque segue in parte quelli che sono i flussi migratori anche degli adulti. Quindi sebbene parliamo di minori che viaggiano da soli, comunque saranno minori normalmente di comunità etniche, o di provenienze nazionali, uguali a quelli che noi vediamo per gli adulti.

Sulla definizione di minore straniero non accompagnato, vi ho riportato e non vi stancherò con le definizioni, quella prevista nel decreto Presidente 535- 99 che dice: “Minorenni non aventi cittadinanza italiana o di altri Stati dell'Unione Europea”, quindi non parlate di minori stranieri non accompagnati pensando a paesi, non tanto neo comunitari, perché lo sono già a 8 anni come la Romania, soltanto per quelli che non sono nell'Unione Europea, non avendo presentato domanda di asilo politico, quindi i rifugiati formalmente non sarebbero minori stranieri non accompagnati, anche se, come vedrete l'intervento normalmente è integrato. “Che si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato Italiano privo di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili”; quindi non sarebbe un minore straniero non accompagnato quel minore che si presenta qua, comunque con una notifica notariale fatta in Egitto magari, ed è affidato magari a qualche parente, o altri adulti per lui legalmente responsabile in base alle leggi vigenti nell'ordinamento italiano, quindi minori che si trovano o dichiarano di essere, poi vedremo perché, da soli. Questa definizione in realtà come, anticipo che in Europa non c'è una congruenza fra tutte le definizioni degli Stati, per esempio in Spagna noi abbiamo un'altra definizione ma anche in altri paesi, anche le modalità di accoglienza sono spesso diverse. 

Per non complicare le cose vorrei semplicemente fare una critica a quello che è il titolo che vi ho proposto. Io ho proposto “Minori stranieri non accompagnati”; semplicemente perché quello che è più normale, diciamo sempre a questi minori in questo modo. Però vorrei farvi una critica a tutte gli aspetti che questo titolo ha. Il primo minori: è chiaro che la migrazione di minorenni da un punto di vista giuridico, sotto i 18 anni parliamo di minorenni e siamo d'accordo.

Però vorrei fare due considerazioni: la prima è che questi sono minori molto a ridosso della maggiore età, quindi la media dell'età dei minori che arrivano in Italia è normalmente verso i 17 anni, e loro stessi, nella propria esperienza, sono minori molto spesso che si sentono emancipati dalla propria famiglia; quindi un minore da tutelare sì, ma un minore da tutelare che non è uguale al minore di 6 anni. La categoria minorenni per il linguaggio giuridico è univoca da 0 a 18 anni. Per noi che invece dobbiamo trattare con le persone, bene che siamo nei servizi sociali e nei servizi sanitari, è chiaro che la tutela di un ragazzo che decide di partire, che investe sul suo futuro e che viene fino in Italia, ha un livello di autonomia e auto-considerazione molto diversa, e questo lo si capirà anche quando costruiamo il progetto di integrazione. Questo è il primo problema: la parola minorenni, nonché il secondo, che in generale sapete che minorenne è sempre una categoria comparativa, siamo minore rispetto a qualcosa. 

Ricordiamoci che sono persone, che hanno tutti i diritti riconosciuti, e che non hanno per così dire, una mancanza, per il fatto di essere minorenni. Stranieri: anche qui la categoria straniero è una categoria prettamente giuridica. Se noi domani avessimo un sistema di riconoscimento della cittadinanza diverso da quello che è lo ius sanguinis che noi abbiamo, avremo un cambiamento della categoria straniero su tanti altri minori presenti sul suo territorio, sto parlando di seconda generazione, non di minorenni stranieri accompagnati in questo momento. Io stesso sono stato spagnolo e lo continua ad essere, fino a sei mesi fa, quando ho acquisito la cittadinanza italiana, sono sempre lo stesso.

Ora la categoria straniero è qualcosa che noi applichiamo e che ha una sua fondamentale importanza dal punto di vista giuridico, ma dal punto di vista dell'esperienza umana, quello che ci interessa molto di più è la categoria migrante, è la categoria di persona che ha una cultura diversa. Per quello quando noi prendiamo il nostro lavoro pensiamo che sono persone portatrici di una ricchezza culturale diversa, non di una mancanza di nazionalità italiana e questo farà sì che il nostro lavoro lo impostiamo in modo diverso. Spero che su questo siete d'accordo con me.

Poi c'è un'altra critica da fare a questo non accompagnati, e vi anticipo alcune cose che avrei detto anche successivamente. I minori si presentano come non accompagnati perché è qualcosa che a loro permette di acquisire un titolo legale in Italia. Se sono minorenne non accompagnato, ho diritto ad un permesso di soggiorno per minore età e ad un percorso di integrazione presso L'Italia, se riconosco invece che mia madre è badante senza documenti in una casa a Bologna, io non avrei più questi diritti, dovrei essere ricongiunto con mia madre, e forse se mia madre fosse in una situazione non regolare, probabilmente entrambi ci troveremmo in una situazione di non legalità. Quindi questo non accompagnato è qualcosa reale, ma anche in qualche modo sul quale, il nostro sistema giuridico in qualche modo fa sì che le persone siano interessate, o il minore sia interessato, a presentarsi come non accompagnati. Quando uno conosce questi minori, si rende conto del che molto spesso sono veramente da soli e lì l'obiettivo di tutela deve essere al massimo; ma molto spesso all'interno delle catene migratorie, hanno anche altri adulti di riferimento, in alcuni casi, come quello che vi ho detto che è un caso reale, avevo un minore albanese la cui madre era presente sul territorio, lui richiedeva l'autorizzazione per visitare sua zia perché zia viveva insieme alla madre. 

 

Questo testo è estratto dal nostro video-corso Fad ECM Migrazione:Sanitario Italiano e Paziente Straniero, ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto della lezione del dott.: Lluis Francesc PERIS CANCIO

Luis Francesc Peris Cancio
Docente
La Sapienza, Università di Roma
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