Microbiota e obesità

Sono Federica Del Сhierico, sono un Ricercatore dell'Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” nell'Unità del Microbioma Umano.

Il titolo della lezione di oggi è: “Microbiota e l'obesità”.

L'obesità è una patologia cronica caratterizzata da un accumulo eccessivo o anormale di tessuto adiposo che può influire negativamente sullo stato di salute, causando un incremento nella morbilità e nella mortalità dei pazienti che ne sono affetti. L'obesità è un problema di salute in tutto il mondo. I dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2016, stimavano che oltre 1,9 miliardi di adulti erano in sovrappeso, di questi, oltre 650 milioni erano obesi, 340 milioni di bambini ed adolescenti di età compresa fra 5 e 19 anni erano in sovrappeso o obesi, e 41 milioni di bambini sotto i cinque anni erano in sovrappeso o obesi. L'indice di massa corporea è un indice che viene utilizzato per raggruppare gli individui in base al proprio peso, quindi nelle classi del sovrappeso, obesità, peso normale o sottopeso, e ha un indice che tiene in considerazione il peso e l'altezza, in particolare, si calcola dividendo il peso (Kg) per l'altezza (metro al quadrato). E’ un indice molto grezzo in quanto non tiene in considerazione che i diversi individui accumulano il grasso in maniera differente, è utilizzato anche per classificare l'obesità per i bambini, anche se deve essere corretto per il sesso e per l'età, in quanto, deve tenere conto delle fasi di accrescimento dei bambini. 

L’obesità ha diverse complicazioni, tra le quali: l'ipertensione che può portare ad un arresto cardiaco; l'osteoartrite, attraveso la quale, le giunzioni articolari vengono sottoposte ad un notevole stress dovuto al peso; l'insulino-resistenza che è un fenomeno, una complicanza, che avviene nelle persone obese e può portare allo sviluppo del diabete di tipo2. Inoltre è nota la correlazione tra l’obesità e diversi tipi di cancro, come ad esempio il cancro al seno, il cancro del colon-retto, il cancro delle ovaie nelle donne in post menopausa.

Quali sono le cause dell'obesità? Per anni la causa principale è stata considerata la dieta, l'eccessivo consumo di calorie non correttamente spese. Oggi sappiamo che è una malattia multifattoriale in cui, diversi fattori contribuiscono al suo sviluppo: fattori genetici, i fattori psicologici, può contribuire il metabolismo, i fattori comportamentali, i fattori ambientali, i fattori socio-culturali ed in ultimo, il microbiota intestinale.

La dieta abbiamo detto che è la prima causa di obesità, per anni, negli Stati Uniti, le diete ricche di grassi sono state considerate l'innesco per per l'obesità. Tuttavia negli ultimi decenni le diete ricche di grasso sono diminuite, mentre i numeri dell’obesità sono triplicati. Questo perché spesso le diete ricche di grassi sono state sostituite da diete con un alto contenuto di carboidrati, derivati di alimenti raffinati, quali le farine bianche, ma anche elevati quantitativi di zucchero presenti soprattutto nelle bevande. Per cui, queste diete in realtà non hanno ridotto l’obesità, anzi hanno portato all'aumento dell'obesità, soprattutto perché l'eccessivo quantitativo di zuccheri e gli alimenti ricchi di carboidrati non raffinati hanno un alto indice glicemico, un alto carico glicemico, per cui, contribuiscono allo sviluppo dell'obesità.

Negli ultimi anni, le diete con un alto contenuto proteico hanno avuto dei buoni risultati nel contrastare l'obesità, in quanto, una dieta ricca di proteine aumenta il senso di sazietà nell’individuo, e quindi l'individuo è portato a mangiare di meno. Inoltre è necessario spendere molta più energia per metabolizzare le proteine, e quindi c’è un dispendio energetico maggiore e la dieta ricca di proteine aumenta la massa muscolare a scapito del tessuto adiposo. I fattori comportamentali ovviamente hanno un'influenza sull’obesità: se noi incameriamo più calorie di quante ne spendiamo, accumuliamo peso.Ovviamente, invece, l’attività fisica e gli stili di vita molto più salutari ci aiutano a contrastare l'obesità, anche l'ambiente ha il suo ruolo nel dilagare dell'obesità, infatti vediamo che siamo sempre più sottoposti alla cultura dei fast food dove ci vengono forniti dei cibi a basso costo e ricchi di grassi e carboidrati, e vediamo anche esposti nei supermercati una serie di alimenti con un eccessivo contenuto calorico e bevande ad alto contenuto zuccherino.

Esiste anche un'obesità monogenetica in cui, l’obesità è dovuta appunto ad un fattore genetico, questo fattore risiede nella leptina. La leptina viene prodotta dal tessuto adiposo e si lega al suo recettore nell'ipotalamo, il legame tra la leptina ed il suo recettore attiva due vie: la stimolazione della melanocortina e inibisce il neuropeptidi y. Questi due effetti hanno un effetto a valle sulla produzione dei peptidi, ormoni-stimolanti alfa e beta melanociti, che si legano a due recettori e questo porta ad un aumento del dispendio energetico e ad una diminuzione dell'assunzione di cibo, e dunque, qualsiasi mutazione intervenga, ha un effetto inverso: c'è una diminuzione del dispendio energetico e un aumento nell'assunzione di cibo. 

Esistono poi altri geni correlati con l'obesità che non sono coinvolti nella leptina, sono in genere dei geni che invece sono correlati con misure antropometriche, ma sono legati anche all'iperglicemia e all'iperinsulinemia, e anche a fattori decisionali, quindi al senso di sazietà e a fattori comportamentali.

Inoltre ci sono fattori socio-culturali che contribuiscono all’obesità; infatti l’obesità è stata correlata allo stato socio-economico, alla cultura e al genere. Vediamo che infatti, la spiegazione è che, in determinati stati socio-economico non favorevoli, c'è un accesso limitato ai servizi di assistenza sanitaria, c'è una convenienza economica a consumare cibo malsano rispetto ad alternative salutari, c'è una scarsa conoscenza dell'importanza di una dieta sana e di rischi dell'obesità e in più, si dedica poco tempo all'attività fisica. Tuttavia negli ultimi anni, l'obesità è stata correlata anche allo stato socio-economico più elevato, in quanto, una ricchezza maggiore ci porta ad avere una vita più sedentaria e quindi, ad uno sviluppo dell'obesità. Inoltre, in alcune culture, il grasso, insomma il sovrappeso, viene giudicato salutare e anche di bell'aspetto. Ci sono fattori fisiologici che influiscono sull'obesità: la depressione, i disordini alimentari, lo stress, i problemi cognitivi. 

Questo testo è estratto dal nostro video-corso ECM Fad Microbiota: dalla nutrizione molecolare alla genomica nutrizionale, ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto della lezione del dott.ssa: Federica DEL CHIERICO

Federica DEL CHIERICO
Ricercatore
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
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