Microbiota e cancro

Sono Paolo Marchetti, sono un Professore Ordinario di Oncologia Medica presso “La Sapienza”, Università di Roma.

Oggi parleremo del microbiota: un grande alleato per la nostra vita, per la nostra salute, per il modo in cui interagisce con i farmaci e con le nostre modalità diverse di cura, ma anche per molti altri aspetti che riguardano le interazioni tra farmaci diversi, e per tutte quelle che sono le relazioni tra l'organismo e l'ambiente. Il microbiota è un capitolo della medicina che è stato per molti anni sottovalutato e utilizzato solamente da esperti della materia, da microbiologi, da gastroenterologi che si occupavano specificamente della modulazione del microbiota per quanto riguardava la possibilità di rendere disponibile una sua modulazione, un suo controllo, una sua normalizzazione per alcune patologie del tratto gastrointestinale; in questi ultimi 10 anni abbiamo assistito però ad un aumento straordinario delle informazioni per quanto riguarda il microbiota, perché si sono rese disponibili delle tecnologie specifiche che hanno reso molto più semplice studiare la composizione di questo organismo nell'organismo, di questa quantità di cellule di microrganismi enorme che convive nel nostro stesso spazio, quindi una sovrapposizione di un super-organismo (come è stato definito recentemente), che ci accompagna nel corso di tutta la nostra vita. 

È un argomento quindi estremamente innovativo, complesso, ma che ci darà grandissime soddisfazioni in futuro perché ci consentirà di capire, ancora di più e ancora meglio, quali sono tanti effetti collaterali dei farmaci, quali sono i motivi di una variabilità importante nella risposta ai nostri trattamenti per la modulazione che questi miliardi e miliardi di microrganismi esercitano sul nostro corpo. Allora sicuramente dobbiamo, prima di iniziare a parlare del microbiota, cercare di definirlo un po' meglio, cercare di capire meglio di che cosa stiamo parlando.

All'interno del nostro corpo, e non solamente nel tratto gastrointestinale, ma anche sulla nostra pelle, nel nostro apparato respiratorio, sono presenti almeno un numero di microrganismi che rappresenta 10 volte il numero complessivo delle cellule che costituiscono il nostro corpo, e tutti questi partner, tutti questi compagni di viaggio della nostra vita, hanno un genoma che codifica per moltissime proteine che non sono presenti nel genoma umano, eppure producono la sintesi di proteine che sono indispensabili per la nostra salute. Per cui, il genoma umano dobbiamo considerarlo come un'amalgama, come un insieme strettissimo, tra i geni dell'uomo ed i geni di tutti i microrganismi che convivono con noi; tanto che non si parla, come dicevo poc'anzi, di un singolo organismo per l'essere umano, ma di un super organismo che è costituito dalle cellule dell'uomo con tutte le cellule, soprattutto il loro patrimonio genomico e quindi tutto quello che riescono a produrre, dei miliardi e miliardi dimicrorganismi che convivono con noi. 

Questo rappresenta un aspetto assolutamente peculiare e fondamentale della nostra vita che renderà possibile anche comprendere alcune modificazioni, alcune differenze, che spesso osserviamo nella risposta ai farmaci o nelle risposte all'ambiente tra uomini e donne, o tra persone dello stesso sesso che operano in ambienti e con stili di vita profondamente diversi, quindi è un aspetto che deve essere conosciuto in tutta la sua grande composizione.

Il microbiota ci accompagna fin dalla nascita, un dato estremamente importante riguarda anche le modificazioni del microbiota che intervengono al momento della nascita, anche il tipo di parto può modificare significativamente la composizione del microbiota, e poi dobbiamo essere grati alle nostre mamme, non solo per averci accompagnato nei lunghi mesi della gestazione, ma anche perché ci regalano il primo microbiota, ovviamente il feto all'interno dell'utero non ha una rappresentazione completa del microbiota che diviene completo dopo i primi giorni della nascita e che ci accompagnerà sostanzialmente in tutto il periodo. Ecco perché è assolutamente importante che durante la gravidanza ci sia una corretta alimentazione della mamma, ci siano stili di vita corretti, non ci sia l'utilizzo di abitudini voluttuarie che possono interferire negativamente con un corretto sviluppo del microbiota; perché quei miliardi di microrganismi che nostra madre ci consegna al momento della nascita, sono quelli che caratterizzeranno, con piccole variazioni, tutta la nostra vita, e questo è assolutamente importante, è da tenere presente perché rende spiegabili molte differenze che ci sono tra gli esseri umani e non riguardano solamente le alterazioni, le diversità o le modificazioni di quello che riguarda la costituzione cromosomica dei singoli individui. 

Siamo diversi perché abbiamo un diverso DNA, perché abbiamo polimorfismi che caratterizzano in maniera assolutamente importante ed ampia il nostro essere organismo complesso, ma abbiamo anche un aspetto estremamente importante che riguarda tutto quello che è il microbiota, quindi questi miliardi di microrganismi riescono ad operare nella nostra vita quotidiana. Ecco perché è importante, come dicevo all'inizio, non importunarlo, dobbiamo imparare a convivere bene con questi microrganismi che rappresentano una fonte inesauribile, non solo di salute, ma di aiuto nello svolgimento di tutte le nostre attività.

Il microbiota si evolve durante i primi anni della vita fino alla definizione del microbiota dell'individuo adulto, ed ecco ancora una volta come gli stili di vita, una corretta abitudine alimentare, un'attività fisica importante, consentono al bambino di giungere nell'età adulta con un nuovo prezioso alleato ben costituito. Dopo la maturazione, quindi dopo che il microbiota si è stabilizzato, questo diviene un aiuto importante, non solo per proteggerci dagli assalti esterni di microrganismi ostili, ma anche perché nella sua costanza, nel rimanere sostanzialmente lo stesso nel corso degli anni, ci aiuta a definire meglio il nostro ambiente ed il rapporto del nostro organismo con l'ambiente. Ecco perché dobbiamo essere molto attenti a non effettuare, a non adottare stili di vita che possono essere negativi per un corretto funzionamento del microbiota. 

Vedremo nel corso di questa presentazione come alcune delle differenze di genere tra uomini e donne non siano legate solamente alla maggiore o minore presenza di questo o quello ormone sessuale, questo caratterizza quella che potremmo definire una differenza di sesso più che di genere. Nella differenza di genere introduciamo un capitolo molto più ampio, un capitolo sicuramente molto più importante che riguarda tutto quello che un uomo e una donna effettuano, adottano, dei comportamenti diversi, quindi come questi comportamenti diversi abbiano dei riflessi importanti, non sono nella loro capacità di controllare la malattia, ma anche e soprattutto nella loro capacità di svolgere in maniera corretta la propria vita.

 

Questo testo è estratto dal nostro video-corso ECM Fad Microbiota: dalla nutrizione molecolare alla genomica nutrizionale, ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto della lezione del dott.ssa: Paolo MARCHETTI

Paolo MARCHETTI
Professore Ordinario Oncologia Medica
Ospedale universitario S.Andrea, Sapienza Università di Roma
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