Malattie Respiratorie e differenze di genere

Buongiorno, sono il Dott. Orazio Valerio Giannico. L'oggetto della mia relazione è:“Le malattie respiratorie e le differenze di genere”.In particolar modo ci conciteremo su tre patologie: asma; cancro del polmone; e polmonite.

Prima di parlare di queste patologie facciamo una doverosa premessa: lo svilluppo polmonare è diverso nell'uomo e nella donna, in particolar mondo si parla di disanapsi; per disanapsi si intendelo sviluppo sproporzionato ma fisiologico delle vie aeree, nei maschi e nelle femmine, in particolar modo:i maschi hanno i polmoni più grandi ma non hanno contestualmente vie aeree più grandi, e questo può causare dei problemi e delle differenze di genere. Nel tempo questa crescita differenziale parenchima-via aeree si inverte, e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui l’asma cambia, sia come prevalenza che come gravità, dopo la pubertà nel cosiddetto switch di genere puberale. Partiamo appunto con l'asma. L'asma è una patologia complessa caratterizzata dalla presenza di infiammazione cronica a carico delle vie aeree. L’infiammazione induce un aumento della responsabilità bronchiale che, a sua volta, causa episodi ricorrenti( i cosiddetti attacchi d'asma) di difficoltà respiratoria; respiro sibilante; senso di costrizione toracica e tosse. Durante le crisi, che possono essere ad insorgenza improvvisa o graduale, peggiorano i sintomi e la funzionalità respiratoria, l’asma è una patologia che non va sottovalutata perché gli attacchi possono essere anche fatali. Nel mondo oltre 235 milioni di persone soffrono di asma, è la più comune patologia cronica nei bambini, nonostante ciò, l’asma è poco diagnosticato e poco trattato. La mortalità per l'asma è tuttavia un problema che riguarda soprattutto gli anziani dei paesi con basso e medio reddito.Nonostante ciò, comunque l’asma è un problema di Sanità Pubblica che riguarda trasversalmente tutti i paesi del mondo. In questa diapositiva vediamo dei dati di epidemiologia degli Stati Uniti.Qui vediamo che l'asma globalmentein tutte le fasce d'età, è più frequente nelle femmine rispetto ai maschi. Quando andiamo tuttavia a stratificare per classi di età, vediamo che prima dei 18 anni, cioè nei ragazzi, l’asma è più frequente nei maschi; dopo i 18 anni diventa invece più frequente nelle femmine.Questo è un punto che tornerà più volte nel corso di questa relazione con intervalli di età diversi a secondo degli studi, ma tutti questi studi hanno un denominatore comune, cioè: dopo la pubertà c'è il cosiddetto “switch di genere”.

Di asma si muore come dicevo prima, si muore e diciamo che la mortalità è più alta nelle femmine rispetto ai maschi. In Italia abbiamo un dato che è sovrapponibile a quello degli Stati Uniti, possiamo constatare che la prevalenza globalmente è maggiore nelle donne, ma varia a seconda delle fasce d’età considerate. I sintomi di asma sono: episodi appunto di fame d'aria e respiro sibilante; l'asma è una patologia fortemente variabile, varia come gravità dei sintomi; come frequenza, e a volte abbiamo un peggioramento dei sintomi nelle ore notturne e durante l'esercizio fisico. l fattori di rischio secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità sono diversi: eziologia non completamente nota; gli allergeni indoor (la polvere di casa, gli acari e tappeti);allergeni outdoor (pollini e muffe); pelo di animali; l'inquinamento atmosferico; il fumo di sigarette e sostanze chimiche irritanti legate a patologie prevalentamente occupazionali. Secondo il GINA abbiamo diversi fenotipi di asma: l'asma allergico per esempio,che insorge improvvisamente in seguito ad esposizioni note, quindi abbiamo dei fattori scatenanti documentati; l'asma non allergico, nel quale, la causa scatenante non è nota; e poi abbiamol'asma con limitazione fissa del flusso aereo, in parte irreversibile. Dell’asma con obesità invece parleremo dopo vedendo appunto che nell'asma, il BMI, il peso corporeo influenza la sintomatologia in un puzzle complesso in cui entra in gioco anche il genere.

La Fisiopatologia consiste in: iperreattività bronchiale; Contrazione della muscolatura liscia bronchiale; Edema e infiammazione della parete bronchiale; Riduzione del carico delle vie aeree;matutto ciò porta essenzialmente all'ostruzione del flusso aereo, questa ostruzione èdi tipo reversibile,nella maggior parte dei casiè reversibiledopo somministrazione di broncodilatatori. La terapia dell’asma secondo le Linee guida del Gina consiste indue tipi di farmaci: farmaci di controllo dell'infiammazioneefarmaci al bisogno o icosiddetti“farmaci inalanti”, i broncodilatatori.Abbiamo dei farmaci di prima scelta e dei farmaci di seconda sceltain una terapia che va per gradi, per step.

Arriviamo al punto della nostra relazione:l’asmaè diversa nelle donne, più che diversa nelle donne,è diversa fra uomo e donna.Ci sono delle differenze di genere in termine di incidenza; e prevalenza; di gravità dell'asma che sono state riportate in tantissimi studi o anche in questo review rappresentato nella slide.

Nelle donne, abbiamo in genere: una maggiore prevalenza; gravità; un tasso di riacutizzazione; un tasso di ospedalizzazione; e una maggiore mortalità.

Negli uomini, però in una determinata fascia di età (0-14 anni) abbiamo una situazione leggermente invertita, quindi abbiamo: maggior tasso di accesso ambulatoriale; maggior tasso di accesso al pronto soccorso; e il maggior tasso di ospedalizzazione.Ci sono quindi tante differenze:differenze ormonali; differenze immunologiche; differenze cliniche, per esempio:nell’asma grave abbiamo un BMI più alto nelle donne, abbiamo un alto rapporto femmine – maschi (4.4-1), quindi le femmine hanno una frequenza maggiore di asma grave; abbiamo diverse risposte alle esposizioni, sia ambientali che occupazionali.

Arriviamo adesso alla questione delrapporto dell'asma col peso corporeo.

Vediamo checi sono delle differenze tra uomini e donne in termini di rapporto fra la massa, sia magra che grassa, e la sintomatologia dell’asma.In particolar modo vediamo chenell'uomo la massa grassa non è associata assolutamente ad un deficit di funzionalità respiratoria, mentre la massa magra è associata addirittura ad un maggior volume di riserva espiratoria.Nella donna assolutamente no,nella donna abbiamo una situazione completamente diversa: sia la massa grassa che la massa magra sono associati ad un deficit di funzionalitàrespiratoria.Ci sonodiversi studi, per esempio:in questo studio tedesco abbiamo una situazione sui bambini, abbiamo un'associazione significativa fra obesità e asma ma solo nelle femmine, quindi differenze di genere. In questo studio su bambini cinesi invece, abbiamo un'associazione fra obesità e asma, ma anche fra obesità e respiro sibilante, anche qui solo nelle femmine.Diciamo checrescendo, salendo nell’età, in questo studio sugli adolescenti, abbiamo ancora una volta l'associazione fra sovrappeso, asma e obesità, ancora una volta solo nelle femmine, il comune denominatore potrebbe essere appunto il livello di leptina.La leptina è un ormone coinvolto sia nella regolazione del peso corporeo, sia che nella risposta immunitaria. Gli alti livelli di leptina sono stati associati in alcuni studi ad obesità; sesso femminile e asma.

L’obesità influenza negativamente gli outcome ed età e genere sono modificatori di effetto.Le donne obese, in particolar modo nelle classi di età compresa tra i 12-17 e 18- 44 anni, mostrano un peggioramento sintomatologico più significativo dovuto all'obesità,maggiore rispetto agli uomini. Questa fascia d’età è importante (12-44) perché è proprio la fascia di età riproduttiva.In questo studio vediamo ad esempio che:nelle donne obese, nell’età riproduttiva, quindi: 12-44 anni, abbiamo una percentuale più elevata di neutrofili rispetto alle donne non obese,quindi abbiamo un complesso puzzle fisiopatologico che vendecoinvolti tanti attori: la risposta immunitaria; la risposta ormonale; il peso corporeo e l'asma. Gli ormoni sessuali hanno un ruolo fondamentale nella progressione della sintomatologia dell’asma.Le donne asmatiche hanno mediamente i livelli di ormoni sessuali più elevati rispetto alle donne non asmatiche,non solo:all'interno delle donne asmatiche la sintomatologia varia ciclicamente a seconda del periodo del mese che poi corrisponde appunto alla concentrazione degli ormoni sessuali come vedremo a breve.Ci sono variazioni cicliche durante il ciclo mestruale del FEV1 e del gas transfer.In questo studio vediamo comegli ormoni sessuali influenzano direttamente la funzionalità delle vie respiratorie. Gli ormoni sessuali femminili incrementano l'infiammazione delle vie aeree dove causano peggioramento dei sintomi, mentre il testosterone la riduce.

Nel sesso maschile in età puberale la concentrazione di metacolina necessaria a causare un decremento del 20% del FEV1 aumenta, suggerendo un miglioramento della responsività delle vie aeree, questo avviene solo nei maschi ma non nelle femmine. In età giovanile quindi l’asma prevale nei giovani ragazzi; nella pubertà è presente uno switch di genere legato all’aumento degli ormoni sessuali. In età adulta la sintomia mgliora nel sesso maschile e peggiora nel sesso femminile.Le tempistiche di questo switch di genere variano a seconda degli Studi considerati, matutti diciamo sono concordi nell'attribuire questo switch al periodo puberale, in questo studio in particolare hanno fissato come fascio di età: 2-13, 14-22, e 23-64. Nel primo (ilperiodo prepuberale), abbiamo una prevalenza di mortalità edi gravità dell’asma più nei maschi rispetto alle femmine. Nel periodo intermedio abbiamo una sintomatologia, una situazione più o meno simile tra i due sessi ma un po' più elevata nelle donne; dopo i 23 anni abbiamo il completamento dello switch e le donne presentano frequenza e gravità maggiore di asma. Le concentrazioni di ormoni sessuali sono correlate alla gravità del’asma.Nella fase perimestruale le donne asmatiche necessitano di più corticosteroidi e sono a maggior rischio di: asma grave; accesso in pronto soccorso; ospedalizzazioni; ricovero in unità di terapia intensiva.

Questo testo è estratto dal nostro video-corso Fad Genere, Sesso e Salute ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto dalla video lezione del dott.: Orazio Valerio GIANNICO

Orazio Valerio GIANNICO
MD, Resident in Public Health.
Department of Human Oncology and Biomedical Science, University of Bari, Italy
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