La campagna Vaccinale contro il Covid 19 - Parte 2

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Il vaccino è un ottimo strumento in quanto protegge, dalle forme gravi di malattia, dai ricoveri e dai decessi. La grande novità del vaccino contro il virus SARS-CoV-2, è stata lo sforzo rapido di molte aziende in ogni parte del mondo, dove c'è la possibilità di fare ricerca per arrivare a commercializzare vaccini con profili di sicurezza e di efficacia accettabili. 

Qui vedete le varie sigle di aziende che si sono messe al lavoro, le prime a raggiungere l'obiettivo sono state: Pfizer e Moderna coi vaccini e basati sulla tecnica del mRNA, tecnica innovativa e i vaccini AstraZeneca e Johnson&Johnson, che invece hanno lavorato su dei vettori virali cercando di arrivare alla produzione degli anticorpi contro l'antigene spike (Il bersaglio della produzione di anticorpi da parte del nostro organismo). Quindi abbiamo visto diversi vaccini in momenti diversi. L'Italia ha iniziato la campagna vaccinale con i vaccini Pfizer e Moderna, tutte e due prodotti con la tecnica del mRNA, più i due vaccini che invece hanno utilizzato il vettore virale AstraZeneca e Janssen. Janssen, addirittura, ha avuto un po' più di appeal nella popolazione, perché in base alla sperimentazione avrebbe garantito la copertura con una sola dose, a differenza delle degli altri tre vaccini che prevedevano due dosi da fare a distanza inizialmente di 21 giorni, ma successivamente s'è visto che l'efficacia era maggiore fino al sessantesimo o novantesimo giorno. Per le note discussioni su possibili effetti collaterali dei vaccini prodotti con vettore virale, dalla metà dell'anno 2021 si sono abbandonati in Italia i vaccini AstraZeneca e Janssen (con tutte le dosi aggiuntive che sono state fatte coi vaccini MRNA).

C'è anche un altro motivo, oltre a quello degli effetti collaterali (per’altro piuttosto rari, ma più frequenti rispetto ai vaccini mRNA), che ha portato all’abbandono di questi vaccini.  L’efficacia stimata,  era valida per un periodo che poi si è rivelato più corto di quello che si pensava,  95% circa per Moderna e Pfizer e il 60% per Janssen e AstraZeneca. Quindi si sono abbandonati questi vaccini, ultimamente abbiamo un vaccino nuovo recentemente registrato, il Novavax. Questo vaccino è fatto con un principio completamente diverso, che è stato introdotto di recente con una campagna vaccinale molto avanzata. Quindi non sappiamo che tipo di impatto avrà, per’altro i dati sono abbastanza limitati (e quindi non consentono di dirci i livelli di efficacia oggi  e soprattutto la durata nel nel tempo). Quindi  i vaccini più  utilizzati sono di gran lunga gli altri due, quelli a vettore virale, con i principi e i meccanismi con cui dei virus innocui vengono iniettati e provocano la reazione nei confronti dell'antigene spike. La tecnica mRNA va a far produrre le cellule organismo da immunizzare, antigeni che devono scatenare la risposta immunitaria. 

La produzione della proteina spike presenta molti lipidi che  favoriscono i trasporti dall’ mRNA e ne impediscono la degradazione. Questa metodica, assolutamente innovativa e mai utilizzata prima per i vaccini, è una tecnica che ha destato inizialmente qualche dubbio. Tuttavia questa metodica si è rivelata efficace, visto il numero altissimo di vaccinazioni fatte (si parla di quasi 10 miliardi nel mondo di vaccini fatti sono 150.000 circa in Italia). Si può dire quindi che questa tecnica ha dato numeri importanti, sia in termini di sicurezza, che in termini di efficacia del del vaccino. Quindi, si è di fatto  utilizzato soprattutto questo vaccino nel mondo. Come dicevamo prima, anche chi ha fatto le prime dosi con AstraZeneca e Janssen, ha poi fatto richiamo col vaccino mRNA, avendo dei risultati in termini di sicurezza ed efficacia assolutamente positivi.
 

Questo testo è estratto dal nostro video-corso ECM FAD "Vaccini 2.0: il libro bianco. Le politiche vaccinali in Italia pre e post pandemia"  e ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto della lezione del prof. Carlo Signorelli

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