Incongruenze di genere

Questa lezione è dedicata alla tematica dell’identità di genere e salute.  L’argomento è molto importante per la comunità scientifica visto l’elevato numero di pubblicazioni scientifiche realizzate nell’ultimo decennio. Non ci sono solo pubblicazioni sull’argomento da parte di riviste specialistiche, ma sono molteplici anche quelle da parte di riviste di più ampio interesse medico.

Identità di genere e salute è anche una tematiche oggetto di interesse da tantissimo tempo da parte delle principali istituzioni internazionali, a partire dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e Nazioni Unite, i quali che hanno inserito tra gli obiettivi prioritari nell’ambito della lotta contro le disuguaglianze in tema di salute quello di promuovere azioni efficaci volte alla tutela della salute delle persone transgender.  Queste indicazioni sono state ovviamente recepite in maniera diversa a seconda della situazione dei vari paesi, la popolazione  transgender ad oggi rimane una popolazione marginalizzata rispetto alle politiche sanitariee può essere a tutti gli effetti considerata “popolazione vulnerabile”.

Dalla base di report internazionali viene fuori che in Italia, come nella maggior parte dei paesi del mondo, queste persone vanno incontro a numerosi ostacoli nell’accesso all’Assistenza Sanitaria. A questo proposito è utile analizzare alcuni dati, come un sondaggio commissionato dall’Agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali che risale al 2014. È un sondaggio sulla popolazione LGBT, quindi non esclusivamente sulla popolazione trans gender. Dal sondaggio emerge che per quanto riguarda l’accesso ai servizi sanitari molte persone riferiscono una non considerazione dei bisogni specifici in salute. Una difficoltà strutturale di accesso ai servizi sanitari, le difficoltà partono dall’informazione che è poca e arrivano all’evidenza che i centri sono distribuiti in modo disomogeneo sul territorio nazionale; in Italia ad esempio i centri dedicati alla salute Trans sono localizzati prevalentemente al nord e al centro, il meridione, con l’eccezione di Napoli, è scoperto.  Altra grande problematica che emerge riguarda la preparazione degli Operatori Sanitari, di conseguenza i soggetti  che fanno riferimento ai centri clinici evidenziano una cura per loro inappropriata.

Emerge anche che nell’ambito di tutta la popolazione LGBT, la fascia di popolazione discriminata è rappresentata dalle donne transessuali. Se consideriamo le difficoltà di accesso alle strutture sanitarie vediamo che il 39% delle donne transgender, rispetto al 12% della popolazione LGBT, ha problemi di accesso alle strutture sanitarie.

Rimanendo in questo ambito, secondo un’altra indagine più recente, risalente al 2017, effettuata da uno dei più importanti network internazionali di Associazioni Trans, cioè Transgender Europe.
Ne esce un quadro dettagliato delle esperienze delle persone delle persone trans gender nell’accesso ai servizi di assistenza sanitaria, sia generali sia trans specifici. Per la realizzazione sono state studiate aree geografiche diverse, con organizzazioni del sistema sanitario profondamente diverso. Nella fattispecie oggetto di studio sono stati la Georgia, la Polonia, la Serbia, la Spagna e la Svezia. Questa indagine costituisce la prima ricerca in cui sia la popolazione transgender, sia gli Operatori Sanitari, sono stati intervistati in merito all’Assistenza Sanitaria. Il campione è stato di circa 800 persone di entrambe le categorie.  Le principali criticità che emergono dal punto di vista dell’Utenza sono quelle di accorciare i tempi di attesa, aumentare il numero degli Assistenti Sanitari coinvolti e la formazione degli Operatori Sanitari.  Dal punto di vista degli Operatori emerge, invece, che è proprio la formazione il più grande tallone d’Achille per gli Operatori Sanitari nell’Assistenza alle persone transgender.

Questo testo è estratto dal nostro video-corso FAD ECM" Genere, Sesso e Salute" e ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto dalla video lezione della dott.ssa: Marina Pierdominici

Marina PIERDOMINICI
Ricercatore del Centro di Riferimento Medicina di Genere ISS Roma
Istituto Superiore di Sanità, Roma
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