Il nuovo assetto territoriale. Il coordinamento tra Servizi Sociali e Servizi per il Lavoro

Salve, sono Giovanni Viganò, sono un Partner di Synergia, sono un Consulente e Formatore delle Politiche Sociali. All'interno di questo modulo, di questa lezione, andremo ad esplorare quello che èil nuovo assetto territoriale della Misura Reddito di Cittadinanza, in particolar modo all'interno di questo modulo, andremo ad esplorare quelle che sonole modalità di coordinamento fra i due pilastri della Misura Reddito di cittadinanza, in particolar modo per quello che riguarda il coordinamento territoriale. Parliamo quindi dell'Assetto dei Servizi Sociali e dei Servizi per il Lavoro. Quindi andremo ad esplorare come, nell'ambito della nuova Misura del Reddito di Cittadinanza, i Comuni e singoli associati; ed i Centri per l'Impiego ed i Servizi per il lavoro, si trovano a dover collaborare e cooperare per la costruzione dei progetti.Non ci limiteremo solo ad esplorare quelle che sono le funzioni previste dalla normativa; ma andremo anche a capire quali sono i supporti che sono messi a disposizione dalla normativa, in particolare per i Comuni; Ambiti Territoriali; Servizi per il Lavoro; Centri per l'Impiego, per la gestione ed il coordinamento dei servizi e delle funzioni connesse all’implementazione del Reddito di Cittadinanza.Nella parte finale andremo quindi anche a parlare di quelle che sonole piattaforme informatiche previste a supporto di questa Misura, sia per quanto riguarda la componente lavoro; sia per quanto riguarda la componente dei servizi sociali.

Il primo aspetto che andiamo ad affrontare nell'ambito di questa lezione riguarda i ruoli e le competenze e le responsabilità dei diversi Attori Istituzionali che stanno all'interno dell'impianto normativo del Reddito di Cittadinanza; in particolar modo mi preme dire che non ci limiteremo ad esplorare quelle che sono le funzioni previste dalla Misura Reddito di Cittadinanza, quindi dal dl4 sul reddito di cittadinanza, ma andremo anche a contestualizzare, quando previsto e richiamato dl4, anche rispetto alle normative quadro che riguardano: da un lato i servizi, o meglio gli interventi di contrasto alla povertà, parliamo quindi in particolar modo del Decreto 147/2017; e quelle riguardanti invece anche il servizio per il lavoro, quindi in particolar modo sul DL 150 del 2015.Quello che andremo a tratteggiare è un po' quindi il combinato disposto della normativa di riferimento per le politiche attive per il lavoro, e per le politiche di contrasto alla povertà.

Gli attoriche andremo ad approfondire sono sostanzialmente quattro in questa prima parte di lezione, sono: lo Stato, lo Stato centrale;

le Regioni;

i Comuni e gli Ambiti territoriali;

ed i Centri per l'Impiego e Agenzie per il Lavoro, questi saranno i nostri quattro soggetti, i nostri 4 Players che andremo ad approfondire.

Vorrei partire appunto dalloStato Centralee andare a capirequali sono i soggetti istituzionali, a livello centrale, a livello nazionale, che entrano in gioco nell'ambito della Misura summenzionata.Partiamo innanzitutto dal più importante, senza ombra di dubbio, ossiail Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in particolar modo,interviene all'interno, soprattutto dal punto di vista della governance, della Misura Reddito di Cittadinanza con due Istitutiprincipali che sono:la Rete della Protezione e dell'Inclusione Sociale, istituita con il Rei, art. 21;ela Rete Nazionale dei Servizi per le Politiche del Lavoro, che deriva dal Decreto Legislativo 150/2015. A questo compete lagovernance del sistema sulle politiche attive del lavoro da un lato; e le politiche di protezione ed inclusione sociale dall'altro.Lo Stato poi,come vedete richiamato all'interno della slide,può anche stipulare delle Convenzioni con le Regioni,compartecipando insieme alle Regioni appunto ad aspetti normativi, aspetti tecnici, della messa in opera del Reddito di Cittadinanza, o più in generale delle misure legate alla povertà e quelle legate alle politiche attive del lavoro.Uno degli aspetti che con più probabilità trova spazio nellacollaborazione sinergica tra Stato e Regionièper es.: tutto ciò che riguarda la gestione dei Centri per l'Impiego.

Altri Soggetti Istituzionaliche ritroviamoall'interno del livello nazionalesono:ANPAL e INPS.L'AMPAL che chiaramente tutti conoscerete, è stato istituito dall'articolo 4 del d.l. 150/2015, quindi ha già qualche anno sulle spalle.All'ANPAL sono attribuite tutte quelle che sono le funzioni come per es.: quelle legate alla definizione degli standard di servizio; le metodologie di profilazione degli utenti, piuttosto che le modalità operative per l'assegno di ricollocazione.Tutti aspetti che avrete anche poi visto richiamare nell'ambito degli altri moduli di questo percorso formativo; ci sono molte altre funzioni che adesso non approfondiremo ma, le richiamiamo giusto per tratteggiare quelle che sono le funzioni e le caratteristiche di ANPAL all'interno dell'impianto del Reddito di Cittadinanza.L'altro soggetto, forse è il soggetto più importante, più centrale, a cui è affidata molta della regia complessiva del RDC a livello centrale, è l'INPS che, di fatto interviene in maniera attiva, in maniera centrale, nell'ambito dell'erogazione della misura; nonché anche come ente a cui è assegnata la funzione legata per es.: a tutti i controlli, questi sono legati appunto all'attuazione e all'erogazione della Misura.C'è poi un ultimo aspetto, o meglio un ultimo soggetto che è bene citare, e che è richiamato dalla normativa D.L. 2019 n.4 del Reddito di Cittadinanza ed è legato alla cosiddetta “cabina di regia”, come vedete è riportato nella slide, cito testualmente il passaggio normativo: “Nell'ambito della rete opera una cabina di regia che è di fatto un organismo di confronto permanente, tra tutti i livelli di governo del sistema”, quindi sia che parliamo di politiche di contrasto alla povertà; sia che parliamo di politiche attive del lavoro. La cabina di regia come vedete, è presieduta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed è composta dai Componenti della Rete, dai Responsabili per le Politiche Attive del Lavoro nell'ambito delle Giunte Regionali, quindi coinvolgiamo non solo Istituti e Istituzioni e Organismi a livello centrale, ma c'è un ruolo attivo anche del livello regionale nell'ambito della governance del sistema. Quindi abbiamo: Regioni e Province Autonome designati dai rispettivi Presidenti, e abbiamo poi la partecipazione anche delle 2 Agenzie Attuative che sono: da un lato “ANPAL” per le politiche attive del lavoro;e “INPS” per quanto riguarda, sia chiaramente la parte più legata alle politiche di contrasto alla povertà; ma anche di fatto poi, agli aspetti più tecnici legati all'implementazione tecnica della Misura.Quindi all'interno di questo quadro che abbiamo tratteggiato, andiamo a riconoscere tutti i soggetti (dal Ministero; ad ANPAL; INPS; alle reti che abbiamo citato; nonchè la cabina di regia) che hanno nelle mani la governance del Sistema Reddito di Cittadinanza.

Le Regioni continuano a mantenere una funzione attiva nell'ambito della Misura, anche se a dire il vero,rispetto al tema della lotta alla povertà, il loro ruolo è un po’ “depotenziato” rispetto a quello che era solo tratteggiato per es.: se pensiamo all'impianto normativo del Decreto147, ma rimangono tuttavia in capo agli Enti Regionali tutte quelle che sono le funzioni previste dal DL 150/2015.Allora andiamo a vedere un po' quelle che sono lefunzioniche per loro continuano ad essere previste. Allora c'è tutto il tema,il grande tema della programmazione,programmazione regionale, legata a che cosa? Ai due pilastri su cui si regge il Sistema Reddito di Cittadinanza,quali sono queste pilastri? Sono chiaramente: le politiche attive per il lavoro,quinditutto quello che guarda la programmazione delle politiche attive del lavoro; e la programmazione delle misure integrative di contrasto alla povertà che possono essere ulteriori rispetto a quelle previste ed implementate a livello centrale.

Molte regioni hanno già in questi ultimi anni, nell'esperienza Rei, alcune anche prima, sviluppato questo tipo di iniziative, anche in coordinamento con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l'INPS. Ha questa funzione, questa facoltà, che chiaramente non viene eliminata con l'avvio del Reddito di Cittadinanza; rimane quindi piena facoltà delle regioni prevedere l'avvivo, la possibilità di implementare le misure integrative di contrasto alla povertà; nell'ambito di queste misure, chiaramente alle regioni compete anche il coordinamento locale, quindi il coordinamento con tutti quelli che sono gli attori sul territorio, dai Comuni agli Ambiti Territoriali, che sono poi la macchina operativa per dare implementazione a tale misura. Quali altre funzioni riconosciamo per quanto riguarda appunto il livello regionale? Quella dellacostituzione degli uffici territoriali; centri per l'impiego; abbiamo poi tutte le funzioni legate al regime di accreditamento delle Agenzie per il Lavoro, che sono ancora in capo chiaramente all’ente regionale; l'accreditamento della Formazione Professionale; le regioni mantengono poi competenza rispetto ai poteri sostitutivi, cosa vuol dire poteri sostitutivi? Vuol dire: tutte quelle funzioni di commissariamento per es.: dei Comuni che sono inadempienti rispetto alle funzioni a loro assegnate dalla normativa. Le regioni hanno la funzione di potere sostitutivo, cioè prendere il ruolo, prendere la parte di quei Comuni che siano inadempienti rispetto a determinati aspetti, determinati requisiti, che sono previsti dalla normativa. Altro aspetto non marginale è quello dellapromozione degli Accordi Locali, quindi la promozione della collaborazione con tutti quelli che sono i soggetti istituzionali a livello periferico; a livello territoriale, che possono concorrere a dare piena attuazione agli interventi nell'ambito del tema povertà e politiche attive del lavoro, qui ragioniamo a 360°, ragioniamo su uno spettro ampio e variegato di servizi e soggetti istituzionali che hanno l'onere di portare avanti queste funzioni che riguardano per es.: servizi legati non solo alla povertà e al lavoro; ma anche all’abitare; al sociale; alle politiche sanitarie, tutti temi che concorrono al tema della promozione delle politiche di contrasto alla povertà o di inserimento lavorativo.

Questo testo è estratto dal nostro video-corso Fad Dal reddito di Inclusione al Reddito di Cittadinanza ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto dalla video lezione del dott.: Giovanni VIGANO'

Giovanni VIGANO'
Partner Synergia - Consulente e formatore per le politiche sociali
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