Gli integratori alimentari nella prevenzione e nella terapia: efficacia, effetti collaterali, interazioni con farmaci e alimenti

Buongiorno, mi chiamoAntonino Annetta, sono un Farmacista, ho una Specializzazione in Farmacologia Applicata, ho un Master in Politiche del Farmaco, e quest'oggi vi parlerò della problematica degli integratori alimentari in farmacia.

Si tratta di un campo vastissimo, di importanza notevole, che riguarda un numero di utenti considerevole anche perché, spesso e volentieri, lo vedremo nel corso di questo breve incontro, il farmacista è l'unico filtro tra l'assunzione del prodotto ed il paziente nel cercare di valutare certi tipi di situazioni che spesso e volentieri sono veicolati da una pubblicità estremamente aggressiva, per cui il paziente si trova in difficoltà a gestire una situazione da un punto di vista della propria salute. Essoè un campo estremamente importante con un mercato che, come vedete dalla slide, è in costante crescita:tra un +5,5% in valore ed un +3,7% a unità, e ci sono degli integratori che possono essere utilizzati per quasi tutti i tipi di patologia; diciamo che quelli più importanti, quelli più utilizzati, sono gli integratori vitaminici; seguono quelli per l'apparato digerente; e quelli per l'apparato cardiocircolatorio. Le donne sono risultate le maggiori utilizzatrici di integratori e soprattutto quelli a base di piante; di fibre e di probiotici; mentre al contrario, gli uomini risultano i più importanti utilizzatori dei preparati polivitaminici.

Qui nella slide, vi faccio vedere una ricerca condotta da Federsalus, che cosa ha fatto? Ha interpellato circa un migliaio di consumatori ed è andata a vedere che cosa accadeva nell'acquisto di questi prodotti da parte dell'utente finale, e si è visto che al contrario di ciò che avviene negli Stati Uniti, dove il consumo degli integratori è assai poco mediato da un professionista sanitario, e direttamente gestito dall'utente,in Italia inveceil ruolo del farmacista è visto con particolare attenzione da parte dell'utente, in quanto è considerato come un professionista sanitario che è in grado di svolgere un ruolo assai importante nell'assunzione di questo prodotto, in quanto l'utente è consapevole che questi prodotti possono avere delle reazioni avverse; possono avere delle interazioni con altri farmaci e anche con gli altri alimenti, e quindi è consapevole che questi prodotti possono in qualche modo avere degli effetti negativi.

Qui nella slide, ho riportato un caso da analizzare e l'ho chiamato “caso numero 1”: c'è un'ipotetica signora che si presenta in farmacia(rappresenta uno dei casi più frequenti che accadono in farmacia), arriva con la sua bellarivista in cui ha letto la pubblicità di un prodotto dimagrante; la signora in maniera del tutto intelligente (come vi dicevo prima a differenza di quello che accade nel mondo anglosassone, in Italia e in Europa si è attenti all’assunzione del farmaco, e quindi alla figura del professionista sanitario che consiglia), chiede al farmacista alcune informazioni in più, quindi probabilmente così vuole avere una maggiore attenzione su determinate problematiche. Quello che riportava la pubblicità era molto lungo, occupava circa 2 pagine, era una notissima rivista di gossip, se così vogliamo dire, in cui vengono molto spesso reclamizzati prodotti dimagranti. Questo è uno dei prodotti dimagranti più utilizzati, e la signora porta proprio il foglio per potersi confrontare con il proprio farmacista di fiducia.

Nella rivista ci sono una serie di indicazioni che enfatizzano le proprietà del prodotto, e soprattutto portano un messaggio importante.Qual è il messaggio importante?È chequesto prodotto, come altri,ha la capacità di poter ottenere una riduzione del peso corporeo senza sforzi; senza mangiare meno; e addirittura senza svolgere attività fisica. Come fa? Come lo spiegano?Intanto ci dicono chequesto prodotto è un trattamento del tutto naturale, 100% naturale, e ci dicono (ancora le pagine della rivista) cheè un prodotto privo di effetti secondari, e come fanno quindi ad ottenere l'effetto reclamizzato? Secondo la rivista: semplicemente conl'associazione di piantecombinate fra loro in maniera molto sapiente, in maniera molto efficace, e questo consentirebbe di avere una fortissima riduzione delle calorie impedendo di ingrassare pur mangiando normalmente.

Allora:qual'è il consiglio che il farmacista deve necessariamente fornire al proprio utente?Intantodeve cercare di valutare quello che è il messaggio più importante che viene rivolto da chi sta svolgendo questo tipo di richiesta, cioè che è sufficiente assumere un prodotto per ottenere l'effetto desiderato senza sforzo; senza nessuna dieta; senza nessun esercizio.Il farmacista dopo aver ascoltato la signora, questi sono casi reali che vi riporto,deve avvertirla prima di tutto che non esiste in commercio alcun prodotto che consente di dimagrire mangiando senza restrizioni e senza esercizio fisico; e poi farà unaseconda operazionealtrettanto importante. Quindi la prima è quella di dirle: “Cara signora, guardi che le stanno promettendo la luna, e la luna purtroppo non è possibile ottenerla”; la seconda operazione che deve compiere è quella di dirle: “Guardi cara signora, mi facciavedere cosa contiene questo prodottoche abbia queste proprietà così miracolistiche”. E quindi andando a sfogliare la rivista, il farmacista si accorge che questo prodotto conteneva unaserie di principi attivi a carattere naturali, quali sono? Li ho elencati qui nella slide:Fucus vesiculosus; il tarassaco; il gambo d'ananas; glucomannan; gomma di guar; baccello di fagiolo; citrus aurantium; chitosano.Inoltre la pubblicità consigliava di associare al prodotto anche uninfuso di the verdeda assumere 3 volte al giorno. Quindi il farmacista si trova davanti ad una serie di principi attivi, equal'è lo scopo?Quello dispiegare all'interlocutore, quindi alla signora che viene con la rivista,qual'è il meccanismo d'azione di queste piante; che cosa fanno questi principi attivi; quali effetti farmacologici hanno; se sono tutti indicati nel trattamento del problema che vuole affrontare la signora e quindi perdere peso in maniera possibilmente rapida; se hanno effetti avversi; quali sono questi effetti avversi e se hanno delle interazioni con altri farmaci o con altri prodotti;e soprattutto, il messaggio fondamentale che offrirà il farmacista al proprio utente è cheil termine“naturale” non significa assolutamente “privo di effetti collaterali”,perché qualsiasi sostanza che dà un effetto farmacologico attivo ha chiaramente un effetto negativo, e il bilancio viene fatto tra l'effetto positivo e evento secondario.

Il primo dei principi attivi è ilFucus Vesiculosus. Esso è unprincipio attivo contenuto in numerosi prodotti e integratori che vengono utilizzati come prodotti dimagranti; è un prodotto che deve essere preparato da ditte farmaceutiche estremamente valide perché è un prodotto che può facilmente non essere puro e ed avere anche delle sostanze che possono provocare anche degli effetti tossici di una certa rilevanza.

Questo testo è estratto dal nostro video-corso Fad Alimentazione Consapevole e Sana Nutrizione: i casi clinici, ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto dalla video lezione del dott.: Antonino Annetta

Antonino Antonini
Tecnico della Prevenzione
ASL RM G, Roma
Potrebbero interessarti anche...
Martedì 17 Novembre

Covid 19. Il giorno più lungo

Salve a tutti, mi chiamo Ilaria Lega, sono una psichiatra e lavoro come ricercatore all'Istituto Superiore di Sanità ...