Ergonomia, movimenti ripetitivi, movimentazione manuale dei carichi e le patologie correlate

Buongiorno sono Angelo Sacco, Medico del Lavoro, e questa è la nostra prima unità didattica nella quale discuteremo delle tematiche relative all’ ergonomia, al rischio legato alla movimentazione manuale dei carichi e infine al rischio per la salute legato ai movimenti ripetitivi dell'arto superiore e alle patologie ad esso correlate. Cominceremo a trattare dell'affascinante campo dell'ergonomia e in particolare dell'ergonomia occupazionale, non sono moltissimi anni che è il medico del lavoro si occupa di ergonomia e non sono nemmeno tantissimi anni che l'economia è entrata a pieno diritto nella normativa prevenzionistica in tema di salute e di sicurezza negli ambienti di lavoro. 


In molti ritengono che il primo ergonomo occupazionale sia stato Bernardino Ramazzini da Carpi, il padre della medicina del lavoro. In effetti i primi numerosi e autorevoli cenni ai problemi di ergonomia e ai problemi ergonomici dei lavoratori si trovano proprio nel libello di Bernardino Ramazzini “De Morbis Artificum Diatriba”, il libricino che tratta delle malattie dei lavoratori.


In questo capitolo cenni sostanziali e approfondimenti sono dedicati all’ ergonomia occupazionale nei capitoli dedicati alle malattie degli scrivani e dei copisti, e al capitolo dedicato alle malattie di coloro che fanno lavori sedentari. Nel capitolo dedicato alle malattie degli scrivanie dei copisti Bernardino Ramazzini dedica ampio spazio alla postura seduta prolungata e ai relativi problemi legati appunto al mal di schiena, all'impegno costante ritmico della mano impegnata nel riprodurre i testi, causa della noto crampo dello scrivano, e alla necessità di mantenere continua concentrazione nel riprodurre testi nello scrivere le lettere o nel far di conto.

 
Da quest'ultimo punto di vista in questo tema rientrano molti di quegli aspetti che oggi vengono considerati di grande modernità che sono quelli riconducibili allo stress da lavoro correlato. Il termine ergonomia fu utilizzato per la prima volta da un biologo polacco alla fine del 1800 in  un settimanale polacco “Natura e Industria” con l'obiettivo di indicare la scienza del Lavoro. Questa definizione rimase sopita per molti anni fin quando i principi ergonomici vennero utilizzati nel corso della seconda guerra mondiale per migliorare l'attenzione e la resistenza dei piloti britannici impegnati in azioni di guerra. 


Il termine ergonomia nasce ufficialmente nel 1949 quando venne utilizzato per la prima volta dallo psicologo inglese Murrelper intendere la scienza che si propone di adattare il lavoro all'uomo. Il termine è di fatto un neologismo che è stato coniato da due termini provenienti dalla lingua greca “ergon” che significa lavoro e “nomos” che significa legge.

Nel 1949 nasce a Oxford Ergonomics Research Society e la nascita di questa società scientifica avviene in evidente opposizione al pensiero allora dominante che era il pensiero Tayloristico, fondato sull'idea di adattare l'uomo alla macchina inserendo “l'uomo giusto al posto giusto”. È evidente che con la nascita dell'ergonomia avviene un'inversione di tendenza, avendo l'ergonomia originariamente l'obiettivo di modificare le macchine  rendendole il più possibile invece a misura a misura d'uomo. A quell'epoca diciamo il pensiero predominante risentiva ancora dei postumi della Rivoluzione Industriale con la disponibilità di una grande quantità di manodopera che dalla campagna si spostava nei centri urbani e metteva a disposizione e degli Imprenditori, spesso improvvisati, la propria manodopera e la propria forza lavoro. È chiaro che a quell'epoca questi imprenditori erano del tutto in grado di poter scegliere gli uomini o le donne o i bambini più giusti per poter fare quel tipo di lavoro. Se si trattava di un lavoro impegnativo e pesante ecco che venivano selezionati soggetti di sesso maschile sani e robusti, se invece si trattava per esempio di manipolare oggetti molto piccoli la scelta cadeva sulle donne o sui bambini addirittura anche in età adolescenziale, perché è al centro della produzione non c'era l'uomo ma c'era il lavoro. 
 

Questo testo è estratto dal nostro video-corso FAD ECM "Medico competente a 360°: nuove tecnopatie e lavoro" e ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto dalla video lezione del dott. Angelo Sacco

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