Alimentazione secondo Biotipi

Buongiorno a tutti, sono Francesco Marino, sono un Medico Specialista in Ematologia, da circa 30 anni mi occupo a tempo pieno di medicina omeopatica e di agopuntura classica cinese.

Oggi affrontiamo la questione dell'alimentazione dal punto di vista dell'Omeopatia.

Per rendere più fruibile la lezione, soprattutto ai non addetti ai lavori, ho pensato quindi di dedicare la prima parte di questo lavoro, di questo intervento, alla spiegazione per sommi capi di quella che è la medicina omeopatica, e di affrontare quindi in maniera più consapevole la seconda parte dedicata invece all'alimentazione, e di conseguenza ai casi cliniciche hanno qualche afferenza con questo tema. Cerchiamo adesso di capirein quale contesto si situa la medicina omeopatica. Da sempre nel grande alveo della medicina, si sono alternati nei secoli due tipi di sistemi mediciche possiamo definire come:i sistemi logici e i sistemi analogici. Essi sonodue sistemi che per certi versi possono sembrare opposti e inconciliabili, ma di fatto come vedremo, possono complimentarsi a vicenda. I sistemi logici riguardano ad esempio: la medicina convenzionale, quella che noi chiamiamo “medicina tradizionale”, ma in realtà non lo è perché la medicina della tradizione è questa indicata nella slide, quella che si rifà cioè allatradizione antica di tutte le culture, di tutte le civiltà, e tra queste è presente anche la “medicina popolare”. È in questo ambito che come vedremo si situa l'omeopatia, mentre la “medicina convenzionale”, come è generalmente intesa, si situa invece in questo settore della slide, è la “medicina dell'Accademia”, “la medicina moderna”, che si è imposta da un punto di vista culturale-epistemologico a partire dal XVII secolo in poi, con le scoperte e le innovazioni di Newton, Galileo, Cartesio in modo particolare; e che ha fondato quindi le sue radici sulla base dei criteri razionali e analitici, quindi su strumenti di tipo logico. Naturalmente il concetto che ispira la terapia, il modus operandi di questi due sistemi logici, è appunto il principio di opposizione che vediamo chiaramente realizzato nella terapia moderna. Così, se soffriamo di una forma dolorosa per esempio, prendiamo un antidolorifico, e così via.L'approccio logico-analitico presuppone una netta separazione, come appunto voluto da Cartesio,tra il corpo e la mente, cioè tra la realtà fisica, somatica e quelle invece emozionale e psichica, e ancora si basa sulla separazione tra l'uomo e l'ambiente, figlia della cultura illuminista e positivista in modo particolare, per cui la natura è qualcosa da conquistare e da dominare, e non invece un alleato con cui interagire. Al contrario, i sistemi analogici affondano le loro radici nella cosiddetta “medicina della tradizione” che è tipica di tutte le culture di ogni luogo e spazio, dalla cultura popolare europea a quella asiatica, a quella africana. Tutte queste “medicine popolari” fondano le loro basi e il loro approccio invece sulla analogia, cioè sulla similitudine, il che presupponeun rapporto diretto tra uomo e ambiente.

Per via di questa fusione, di questa similitudine, si basa molto anche sulsimbolismoe sul concetto disintesi, quindi con un'immagineo anche con unnomecome può essere il nome di un punto di agopuntura per esempio, oppure anche le caratteristiche di qualche determinata pianta si sintetizzano le proprietà, sia descrittive che terapeutiche di quello strumento. Quindila similitudine è il principio di base su cui si fondono quei sistemi, e come dicevo prima, ciò presuppone anche una strettainterazione tra corpo e mente. Corpo e mente come d'altronde riconosce anche la fisica quantica dei nostri giorni, essi non sono altro che due facce, due aspetti diversi, della medesima realtà che non si possono scindere, e quindi vanno trattate nel loro insieme; quindi anche la stessaunità tra il sistema vivente e l'ambiente non deve essere aggredito, ma al contrariodeve servire per facilitare questa relazione.Come vedremo nel caso specifico dell'alimentazione per esempio, molte delle sostanze che noi ingeriamo, sono sostanze adulterate, manipolate, adesso siamo arrivati alle colture geneticamente modificate che già spaventano gli studiosi per le imprevedibili conseguenze che possono avere. In ogni caso, ripeto, tra sistemi logici fondati su queste basi, e sistemi analogici, oggi finalmente, da parte delle autorità più avanzate, si sta proponendo invece un ponte, una forma di integrazione.I sistemi logicicome dicevo,si basano quindi sulla legge dei contrari, che è proprio quella su cui si fonda lamedicina allopatica, quindi se abbiamo una febbre prenderemo un antipiretico, se abbiamo un dolore, prenderemo un antidolorifico ecc. ecc.Le sue basi scientifiche derivano dal metodo sperimentale, per cui è degno di ricerca scientifica e di studio tutto ciò che èverificabile, misurabile e ripetibile. Le malattie vengono studiate e descritte nelle lorocaratteristiche sintomatologiche, cioè nel loroinquadramento nosografico, si parla quindi dipatologie, dimalattie, diquadri di malattiache il medico deve imparare ariconosceree adiagnosticareper cui il l'assioma di questo approccio è:non esistono malati, ma esistono malattie; e quindi poiché il malato è stato in qualche modo escluso da questa trattazione,lo scontro si risolve tra il medico e la malattia tramite la terapiache deve essere una terapia “valida”per tutti gli affetti da quella diagnosi; leterapie universalequindi, iprotocolli. Per quanto riguarda le patologie dovute aifattori esterni, si ricerca il fattore esterno, il fattore scatenante più importante, la ricerca quindi del virus, del batterio, del fungo ecc. ecc.. Al contrario ripeto, invece,le medicine analogichecome ad esempio:l'omeopatiasi basano sullasimilitudinee sull'esperienza,laddove, qui invece ci si basa sullaverifica sperimentale.Il metodo empirico è il metodo basato sull'osservazione, sulla ripetizione del fenomeno, e sulla sua conferma nel tempo;tutto ciò costituisce l'esperienza,essa se vogliamo è uno degli strumenti fondamentali su cui un professionista come il medico basa la sua professione.Al contrario della medicina allopatica,l'omeopatia studia le condizioni dell'uomo nella malattia,quindi esistono malati e non malattie, possiamo avere 10 pazienti con diagnosi di cefalea a grappolo per esempio, ma in uno si manifesta in forma pulsante, in un altro in forma martellante, in un altro ancora in forma scoppiante; in un caso migliora con il calore; in un altro con il freddo; in un altro ancora con il massaggio. Quindi sono una medesima diagnostica, ma 10 quadri e 10 persone completamente diverse, per cui vanno trattate in maniera individualizzata e personalizzata e infine un altro elemento molto importante: non si studia tanto il fattore scatenante esterno, quanto il fattore predisponente interno, la condizione di debolezza o di alterazione che porta, sensibilizza quindi il soggetto a contrarre determinate patologie.

 

Questo testo è estratto dal nostro video-corso Fad Alimentazione Consapevole e Sana Nutrizione: i casi clinici, ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto dalla video lezione del dott.: Francesco Marino 

Francesco Marino
Medico Ematologo, Omeopata: Presidente L.M.H.I
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