Dalla realtà al web e ritorno: costruire comunità in/con la rete

Il titolo della lezione di oggi è: ”Dalla realtà al web e ritorno: costruire comunità in/con la rete.”

Ho scelto questo titolo e si è pensato di offrire alla comunità professionale questo tema, perché ho fatto parte dei Consigli territoriali di disciplina del Lazio, e ci si è resi conto, all'interno di questa esperienza, che oltre al fatto che alcune colleghe sono state denunciate o che comunque hanno avuto a che fare con i Consigli territoriali di disciplina, c’è anche un aspetto rispetto alla realtà sociale del web: la costruzione della comunità in rete e non in rete. Vedremo come queste realtà web, cioè web andata e ritorno, quindi online e offline, anche sociologicamente, filosoficamente, dialogicamente, vanno ad incidere anche sul nostro codice deontologico e come tutto questo sia positivo per noi, una “comunità online” quindi, come si sta verificando con diversi gruppi di lavoro che si costituiscono all'interno dei social per esempio, e vedremo la differenza con la “comunità offline”. Alla base della nostra professione ci sono i dialoghi e quindi appunto anche questo è un modo di porsi, è un'immagine che si dà alla comunità. Vediamolo più nello specifico.

Dalla multimedialità alla comunità virtuale. Tra online e offline: la persona nella Rete.

L'espressione “online” definisce la condizione di qualsiasi entità concreta e astratta, del trovarsi sulla Rete e fa oramai parte del nostro bagaglio culturale. Notiamo quindi un richiamo anche all'assistente sociale ad avere un ruolo online, una configurazione di un ruolo. Il suo opposto, come suggerisce lo stesso neologismo (derivante dall'inglese), si riferisce a tutto ciò che succede fuori dal mondo della Rete, “offline” appunto. Al di là di ogni più ardita previsione, nel giro di pochi anni questa dicotomia ha cambiato il modus vivendi di buona parte degli abitanti del mondo informatizzato, aprendo nuove e affascinanti prospettive.

Dal punto di vista della trasmissione delle informazioni, lo sviluppo del mondo online sconvolge la dimensione spazio-temporale del sistema mittente-ricevente tipico di ogni messaggio, facendo in modo che luoghi lontani fra loro possano entrare in contatto simultaneamente attraverso gli infiniti canali della comunicazione in rete. Inoltre, cambia la concezione della nozione di “scrittura”, passando da una forma dotata di supporto fisico (penna; foglio; invio di una lettera; tutto quello che richiede uno spostamento concreto di oggetti) ad una sua destrutturazione: ciò che si vuole dire, viene digitato sulla tastiera ed inviato per vie telematiche al ricevente, superando la tradizionale materialità della scrittura stessa.

Il processo innescato è ambivalente, in quanto acquisisce caratteri devastanti e saturanti se guardati solo con l'occhio della tradizione; innovativi e liberanti se partecipati direttamente da chi non ha mai avuto queste opportunità. Proprio questa opportunità rappresentano a tutti gli effetti la grande “rivoluzione sociale” della Rete.

Comunità e reticoli sociali:

La società moderna modifica continuamente le sue caratteristiche in funzione dello sviluppo di nuove tecnologie. Con l'avvento delle reti telematiche si parla di postmodernità, ma il termine non riesce a racchiudere in sé tutti i nuovi elementi di una società sempre più complessa e ramificata.

Questa complessità è sottolineata dal fatto che tutti gli esseri umani, in quanto protagonisti della vita sociale, si legano tra loro su piani molteplici, da un lato condividendo interessi, dall'altro entrando in competizione; scegliendo con chi instaurare relazioni di qualsiasi natura e, nello stesso tempo, venendo scelti da altri, in un continuo scambio di ruoli.

Anche nella Rete avviene qualcosa di simile, in quanto ogni identità, che nasce e si sviluppa online, entra in relazione con le altre a differenti livelli (da casuale a casuale; da informale a confidenziale) in nessuno dei quali di questi si ha il completo controllo della situazione e la capacità di comprendere totalmente quello che sta avvenendo tutt’attorno.

Vedere quindi la complessità come una ricchezza è il primo passo per affermare l’effettiva realtà delle numerose comunità virtuali presenti on-line. Complessità che significa anche accettazione delle diversità: la confluenza di molte cerchie sociali in un unico luogo all’interno della Rete è tanto unica quanto potenzialmente fondamentale per comprendere l’utilità di questi esempi moderni di aggregazione. Le relazioni fra le persone in rete s’intersecano e si mischiano fra loro, creando quelli che vengono chiamati reticoli sociali, l’insieme delle interdipendenze fra utenti e organizzazioni senza un ordine o una gerarchia prestabiliti.

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Questo testo è estratto dal nostro video-corso Ecm Fad Assistenza? No, grazie!, ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto della lezione della dott.ssa:  Stefania SCARDALA 

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Crediti CNOAS
Per Assistenti Sociali

Assistenza? No, grazie!

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