L’imperativo dopo le feste? tornare in forma

9 gennaio 2015

Le feste sono ormai alle spalle, ritmi e abitudini stanno tornando quelli precedenti alla grande tornata di pranzi, cenoni e uso/abuso di dolci. Per avere una conferma di questo basta guardare i dati riportati dall’Ansa sui consumi di beni alimentari in questo periodo: cento milioni di chili tra pandori e panettoni, cinquanta milioni di bottiglie di spumante, ventimila tonnellate di pasta, 6,5 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi. 

Fin qui tutto secondo regola, ma ecco che con la naturale, e quasi consequenziale sospensione dell’attività fisica, le feste di Natale hanno portato qualche chilo in più con cui fare i conti. Anche per questo Ansa.it ha fornito un piccolo vademecum per riuscire a perdere quanto ereditato dal Natale. Bandito nella maniera più assoluta il solito, ed erroneamente creduto utile, salto del pasto. La via da seguire è quella dell’alimentazione bilanciata con aggiunta di tanta acqua. Enrico Arcelli dietologo e medico sportivo ha fornito qualche indicazione sull’alimentazione tipo: Per la prima colazione va bene uno yogurt bianco magro, due fette di bresaola o una fetta di prosciutto crudo, un kiwi e un caffè senza zucchero. A pranzo e a cena una porzione molto abbondante di insalata, una porzione di pesce alla piastra o una fetta di petto di pollo o, una mela o dei mandarini. Anche fuori pasto bere acqua, anche frizzante. Un aiuto importante arriva anche dall’assunzione di omega-3 quotidiani“. Nulla di impossibile, ma non bisogna dimenticare l’altro fattore fondamentale in materia di dimagrimento: l’attività fisica. Lo sport deve diventare consuetudine nelle abitudini della gente, non una pratica saltuaria. 

BBC, ovviamente, è presente sul tema e nell’anno dell’Expo che si terrà a Milano con tema centrale proprio l’alimentazione, presenta il suo corso da 50 crediti Ecm da svolgere in modalità Fad. Il corso, che al suo interno prevede anche una lezione interamente dedicata all’alimentazione dello sportivo, ha come obiettivo il desiderio di fornire gli  strumenti utili per una profonda analisi del tema, traendo spunto dalla malnutrizione quale causa comune di molti stati patologici. La volontà è quindi quella di arrivare a dare una risposta a domande come: cosa mangiamo? Come mangiamo? Come implementare la terapia dei nostri pazienti tramite una corretta alimentazione? Ci sono cibi che possono avere un ruolo protettivo? Quali cibi possono nuocere? Esiste la dieta perfetta? Cosa si può curare con l’alimentazione? 

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