Cibo e tennisti: i 7 alimenti consigliati

8 ottobre 2014

Il corpo sano per atleta è senza dubbio l’assicurazione sulla sua carriera, ecco quindi che di fondamentale importanza diventa il rapporto che lo sportivo ha con l’alimentazione. Nella caso di un tennista, poi, il tutto si amplifica visto il loro particolare stile di vita. Per i giocatori di tennis, infatti, il tempo di una partita è variabile così come lo sono i consumi energetici, senza contare che di solito in una settimana si può giocare di giorni alterni. Per loro, come in generale per tutti gli sportivi, diventa fondamentale l’equilibrio nell’alimentazione, per facilitare e accelerare i recuperi. L’esempio di Novak Djokovic, numero uno del mondo, è poi esemplificativo per l’importanza della questione alimentare. Il serbo, infatti, ha cominciato la sua ascesa trionfale, trovando una continuità impressionante, soltanto dopo aver scoperto di essere celiaco e quindi dopo aver riequilibrato tutta la sua alimentazione.

In questo contesto si inserisce quindi lo studio riportato da Sports Illustrated, che è ha classificato quali sono i cibi migliori per permettere al giocatore di tennis professionista di non subire costanti cali di energie e di mantenere sempre al top il rapporto con il proprio fisico. Lo studio di Page Love, dietista del mondo Atp, e di Susie Parker-Simmons, dietista attiva agli Us Open di quest’anno, assume un ruolo interessante in materia.

La prima mozione fatta dai due specialisti è stata quella di sdoganare i carboidrati, visti come il male assoluto al giorno d’oggi. Proprio Parker ha spiegato come in realtà dai carboidrati arrivi all’atleta il maggior quantitativo combustibile per l’attività sportiva. Se i carboidrati sono diventati accezione negativa nelle credenze alimentari degli sportivi, ci sono invece le proteine che sono diventate quasi “di moda”, ma che in realtà non influiscono più il 5% nell’attività sportiva. La pasta diventa quindi il primo alimento di questa speciale classifica.. Subito dietro c’è poi la famosa barretta energetica, anche’essa rigorosamente ricca di carboidrati. Il concetto ribadito dai due è lo stesso: prima dei match è il carboidrato l’amico del tennista.

Durante un partita ci sono poi tempi di recupero che sono molto brevi (90 secondi o 120 durante il cambio set), ecco quindi che al terzo posto della classifica ci sono gli alimenti da consumare in loco: i gel energetici da assumere rapidamente, zuccheri semifluidi in grado di dare nuovo combustibile alla macchina umana. E ancora, caramelle di gelatina e similari che per gli sportivi equivalgono a elettroliti più una dose leggera di carboidrati. Non solo cibi però. Anche le bevande sono fedeli compagne dei giocatori ad ogni cambio campo. Consigliata da Love e Parker-Simmons non è però la classica bevanda zuccherata, quelle dei grandi marchi insomma, bensì succo di pomodoro, ovviamente non durante le partite ma 35-40 minuti dopo aver giocato, in modo da recuperare il sodio speso. Dal succo di pomodoro a latte e cioccolato il passo è breve. Quella che è una delle bevande più amate nel mondo però è utile per il recupero dalle fatiche muscolari. La ricerca poi si chiude come si era aperta. Il destino del giocatore professionista è quello di mangiare carboidrati complessi, come ad esempio i derivati del grano. Insomma il tennista ormai non può pensare soltanto al campo, ma deve concentrarsi molto anche a tavola.

Questa è la teoria per i tennisti professionisti: noi di BBC, in materia, proponiamo il nostro corso “Alimentazione Consapevole e San Nutrizione: I Casi Clinici“.  Il corso FAD, da 50 crediti Ecm,  che permette di arrivare a dare delle risposte a svariate domande: cosa mangiamo? Come mangiamo? Come implementare la terapia dei nostri pazienti tramite una corretta alimentazione? Ci sono cibi che possono avere un ruolo protettivo? Quali cibi possono nuocere? Esiste la dieta perfetta? Cosa si può curare con l’alimentazione?